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Roma-Milano andata e ritorno

Il sistema Alta Velocità in Italia ha rivoluzionato lo stile di vita delle persone e la mobilità del Paese. Da un lato cambiando il concetto di viaggio e pendolarismo, dall’altro contribuendo alla rigenerazione dei grandi centri urbani e delle aree urbane limitrofe. Spazi da connettere, riscoprire e vivere. Di questi temi si è parlato al MAXXI di Roma lo scorso 10 luglio nel corso dell’incontro Spazi urbani: come cambiano, e come ci stanno cambiando, terzo appuntamento del progetto Roma-Milano. Andata e Ritorno.

Il ciclo di incontri, organizzato dal MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, e dalla Triennale di Milano con la sponsorship di Trenitalia – è stato l’occasione per approfondire il ruolo dell’alta velocità ferroviaria come strumento di sviluppo dei territori e delle città, a partire da Roma e Milano collegate ogni giorno da 104 Frecciarossa.
Le nuove stazioni dell’alta velocità sono uno degli elementi centrali nella nuova architettura che si sta sviluppando e si svilupperà nelle aree urbane in cui sono inserite. Oltre ad essere occasione di sviluppo sono fattore per la valorizzazione degli immobili del terziario (uffici e attività commerciali).

A Milano, ad esempio, secondo i dati di Nomisma, gli uffici attorno alle stazioni Rogoredo e Porta Garibaldi hanno registrato, in dieci anni, un incremento dei canoni medi, rispettivamente del 10,1% e del 9,6%, a fronte di un calo medio complessivo del 20,5% nel Capoluogo lombardo. A Roma, nello stesso periodo, i canoni medi dei negozi sono complessivamente scesi del 24,1%, mentre il calo registrato nelle aree intorno alla stazione Tiburtina è stato dell’ordine del 2%.

Vista l’influenza sul mercato immobiliare, i nuovi hub della mobilità ferroviaria sono destinati a svolgere un ruolo sempre maggiore nella quotidianità delle persone, condizionando da vicino anche la produttività del sistema economico nazionale.

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