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8 marzo. Mettiamoci la faccia.

Apparteniamo ad una parte del mondo pieno di opportunità, ma ogni anno bisogna ricordare a tutti i cittadini il significato della parola parità.

L’8 Marzo le strade delle città si tingono di giallo e odorano di mimosa per celebrare le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne e ricordare le violenze che hanno subito nella storia. L’8 marzo 2017 nasce su un’iniziativa del Sindaco di Milano, subito condivisa dai sindaci di altre 12 Città metropolitane, il “Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza”. Aderendo al patto i comuni si sono impegnati ad ideare e sostenere azioni concrete basate sull’eguaglianza e sulla valorizzazione delle differenze, priva di stereotipi di genere e paritaria. Il patto si articola in 11 punti d’azione, dedicati alla sensibilizzazione contro la diffusione degli stereotipi, il sostegno dei centri antiviolenza, il coinvolgimento degli uomini in tema di parità e il supporto alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro.

Ad oggi sono 83 i centri italiani che hanno aderito e, per il secondo anno consecutivo, il Comune di Milano si impegna attraverso la campagna Mettiamoci la faccia, rivolta proprio agli uomini, per le donne. L’iniziativa prevede non un giorno dedicato alla donna ma, mostre, spettacoli, convegni, manifestazioni e la diffusione di “buone prassi” in tutta la città, capaci di segnare l’interno anno. Il 1 marzo partirà anche la campagna di comunicazione, che mette al centro l’uomo, inviato ad essere il primo a condividerne il valore, schierarsi dalla parte delle donne e affiancarle nella battaglia per impedire qualsiasi forma di violenza che le coinvolga.

Tutti gli appuntamenti organizzati vanno in questa direzione, e anche la comunicazione ideata per l’occasione: manifesti, locandine e cartoline lanciano il messaggio “#PARITÀDIGENERE, Mettiamoci la faccia!”,  e invitano tutti i cittadini a fare lo stesso, anche sui social network. Sarà, infatti, possibile inserire l’immagine del proprio profilo Facebook nella cornice grafica della campagna, con tanto di hashtag e claim, grazie a una App gratuita.

Per evitare che le iniziative previste dal patto restino esclusivamente sulla carta, ogni amministrazione dei comuni aderenti si impegna a rendere annualmente ai cittadini i risultati del loro impegno. Milano si sta impegnando per raggiungere questo obiettivo e i dati lo dimostrano. È la prima città italiana per occupazione femminile, circa il 65% delle donne tra i 20 e i i 64 anni lavora contro il 47% della media nazionale e il 60% di quella europea. Nonostante la cronaca del nostro Paese ci ha abituato a sentire le parole violenza e donna troppo vicine, è giusto parlare anche delle comunità che si impegnano nel lanciare messaggi positivi e raccontare gli esempi che hanno rappresentato nel mondo la forza delle donne, sperando che, prima o poi, non ce ne sarà più bisogno.