"Loading..."
Sanremo

Italia in taxi. Intervista ad Alessandro Nolli, presidente di Radio Taxi Sanremo

Per la rubrica “Italia in taxi” abbiamo intervistato Alessandro Nolli, presidente di Radio Taxi Sanremo, sigla da poco entrata a far parte del circuito URI.

Da quanto tempo esiste il vostro radiotaxi, e da quante unità è composto?
Il Consorzio Taxi Sanremo è nato nel 1989 e ad oggi conta 47 taxi su 48. Da sempre gestito con centrali Microtek, prima con i tassisti che si alternavano al centralino e ora da da due anni gestiti dalla CO.TA.MO di Modena 24/24.

Siamo alle porte del Festival della Canzone, come e quanto vi impegna?
La settimana del Festival ci mette a dura prova ma con impegno riusciamo a soddisfare la richiesta.

In questi giorni è in corso al Senato la conversione in legge del decreto che regola il trasporto pubblico non di linea, provvedimento su cui ci sono state mille polemiche nelle settimane scorse. Lei che idea si è fatto a proposito?
Per ciò che riguarda il decreto penso sia giusto mettere regole precise e ferree al fine di regolamentare in modo semplice e facilmente controllabile il lavoro nostro e degli NCC. Il lavoro evidentemente c’è per tutti occorre solo fare definitivamente chiarezza su ciò che si può fare e su ciò che non si deve o può fare.

È presente anche nella vostra realtà il problema dell’abusivismo?
L’abusivismo è un fenomeno presente in molte categorie commerciali, gli organi preposti dovrebbero avere più risorse e mezzi per intervenire in difesa di chi lavora con i requisiti idonei. Sanremo è una piccola realtà che vive di manifestazioni televisive, il lavoro ‘vero’ si e’ ormai ridotto a pochi periodi dell’anno e quindi anche per gli abusivi c’e poca “trippa”.

Quali progressi si attende con l’ingresso del vostro radiotaxi all’interno del circuito URI?
L’adesione a URI è importante per entrare a far parte di una struttura che possa garantire continuità alla nostra attività con idee e progetti per sviluppare e creare lavoro.

Cover ph. by Danilo Cestonato (Unsplash)

Share: