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Ambrogio, Ambrogino e la Scala. Gli eventi del 7 dicembre

Il 7 dicembre è un giorno importante per Milano, è la festa di Sant’Ambrogio che apre le danze ad una serie di eventi nella città, l’Ambrogino d’oro, la fiera degli Oh Bej! Oh Bej! e naturalmente, la Prima alla Scala.

Ma torniamo indietro, a parte l’indimenticabile chauffer dei Ferrero Rocher, chi è Ambrogio?
Sull’anno di nascita se ne discute, ma pare sia avvenuta tra il 339 e 340 nell’antica Gallia. All’anagrafe, Aurelio Ambrogio, con un padre pretore che lo indirizzò sin da subito alla carriera amministrativa prima a Sirmio, in Serbia, poi a Milano. È qui che in realtà, viene ricordato come Vescovo perché effettivamente è quello che è diventato dopo l’intuizione brillante di un bambino che gridò dentro una chiesa “Ambrogio vescovo!”.

All’inizio, non prese molto bene la questione, tant’è che cercò di scappare e di peccare, ma inutilmente, perché l’imperatore Flavio Valentiniano lo fece comunque vescovo. Da allora, Ambrogio rifiutò la ricchezza, divenne un grande teologo, fece costruire basiliche, contrastò il paganesimo, educò l’imperatore Graziano, insomma, un curriculum di tutto rispetto che lo ha portato a diventare il “dolce” patrono di Milano. È grazie a lui che il Carnevale dura di più, ben quattro giorno in più, che sono quelli che ha fatto aspettare ai milanesi tornando da un pellegrinaggio.

Proprio lo stesso giorno della sua festa, viene consegnato l’Ambrogino d’oro, il premio cittadino destinato ai personaggi che hanno reso grande Milano.
E sempre il 7 dicembre inizia la stagione del teatro lirico milanese da quando, nel 1951, Maria Callas ha trionfato nei Vespri Siciliani.
Questo è anche il weekend in cui torna l’appuntamento con la tradizione degli Oh Bej! Oh Bej!, la fiera che da via al Natale. Numerosi espositori si snodano tra viale Gadio, piazza Castello e piazza del Cannone per valorizzare l’artigianato e la tradizione. Fiori, rigattieri, libri, dolci e cesti esaltano il volto autentico di una Milano laboriosa che conserva le sue origini, anche tra i grattacieli della City.

Insomma, Sant’Ambrogio è il simbolo di una festa che abbraccia Milano, è un momento magico che si associa al Natale, è forse quell’attimo pacato in cui si torna indietro per guardare avanti.