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Intervista a Mauro Ortombina, presidente dei tassisti a Bolzano

Dal 1976, la Cooperativa di Servizio Taxi Bolzano si muove a servizio dei suoi cittadini, implementando nuovi servizi, dai taxi senior ai taxi rosa. Abbiamo intervistato il Presidente, Mauro Ortombina, per affrontare alcuni aspetti della mobilità a Bolzano.

La mobilità sostenibile è ormai un trend topic nella gestione delle città. Qual è il rapporto che il 981111 ha con l’auto elettrica?

Noi siamo cinquanta taxi nel comune di Bolzano, per circa 107mila abitanti, di questi sette sono auto ibride Toyota e due Nissan completamente elettriche. Nella mobilità sostenibile il trend è sicuramente quello di andare verso l’auto elettrica, ma un problema è l’installazione di colonnine a ricarica rapida, perché ad esempio la Nissan Leaf, che è un’ottima auto, deve interrompere il turno per fare la ricarica.
Ora, con il Comune di Bolzano, insieme all’intervento della Provincia, dovremmo riuscire a far installare queste colonnine, che comunque hanno un costo significativo, nelle zone di maggiore affluenza dei taxi, come la stazione. Questo per dire che c’è molto interesse per la tematica e nell’incentivare il passaggio all’auto elettrica.

Che tipo di clientela avete, quali sono le modalità di chiamata più frequenti?

Riceviamo moltissime chiamate da persone anziane, ma anche dal settore terziario, da professionisti, un po’ come tutte le città. I giovani usano il taxi soprattutto nel fine settimana, perché magari bevono qualcosa in più ed evitano di mettersi alla guida. Qui abbiamo registrato una richiesta crescente tanto da dover potenziare i turni del fine settimana.

Radio Taxi Bolzano fa parte del circuito di ItTaxi. Qual è il rapporto con questa app?

Soprattutto lo scorso anno, ma anche negli anni precedenti, abbiamo promosso l’uso dell’app ItTaxi, che è un’app nazionale e registrato un buon aumento.
Il contro di questo tipo di applicazioni è che in alcune fasce orarie, le chiamate non vengono gestite da un centralino ma da sistemi automatici che vanno a creare il problema del “taxi libero” perché alcune volte la chiamata può essere più veloce rispetto all’effettiva disponibilità dei taxi in sevizio. Questo succede soprattutto negli orari di punta, con molto traffico. Ma a parte questo, abbiamo cercato di promuovere l’uso di ItTaxi a livello comunale coinvolgendo la tv e la radio locale, con una delle radio più seguite a livello regionale ottenendo ottimi risultati. Le lamentele sono state veramente poche, anche sui social media e legate, per lo più, al non trovare subito un taxi libero, ma questo penso avvenga un po’ in tutte le città.

Abusivismo e “irregolari”, spesso le sanzioni non bastano a limitare il fenomeno. Come può essere arginato il fenomeno secondo te?

Su questo lato abbiamo lavorato molto bene insieme alle forze dell’ordine. Lo scorso anno, abbiamo avuto un incontro in questura su questo tema, in cui era presente sia la polizia stradale che quella urbana. C’è un’ottima collaborazione per contrastare l’abusivismo, che fortunatamente qui è molto basso, condensato in qualche raro caso.
Lo stesso per quanto riguarda i comportamenti poco corretti degli NCC, anche qui i casi sono piuttosto isolati. La polizia urbana prende provvedimenti, ritirando il libretto di circolazione ad esempio, per contrastare questi atteggiamenti.

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